Non è peccato

C’è un uomo, un politico, un primo ministro che  viene rinviato a giudizio, un mese fa, dal Procuratore generale del suo paese per reati non di poco conto, come corruzione, frode e violazione della fiducia. Sempre in questo paese bagnato dalle  acque del Mediterraneo, un mese dopo, gli iscritti al suo partito (poco più di centomila) sono chiamati a votare e a fare una  scelta  importante: quale  candidato scegliere per

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